AMIANTO NEL CELLINA

Nel momento in cui il Friuli Venezia Giulia è scosso dalla vicenda legata alla clamorosa inchiesta sui costi della bonifica del sito inquinato nazionale della laguna di Grado e Marano, la notizia dell’inizio, entro breve, dei lavori di rimozione dell’amianto abbandonato nel greto del Cellina in Comune di Montereale Valcellina non può fare che piacere.
Come si ricorderà l’inquinamento era stato provocato circa trent’anni fa dall’abbandono di scarti di amianto da parte della società Sivocci di Montereale Valcellina produttrice di guarnizioni di testa per motori. Da allora, nonostante la condanna dell’azienda, ogni progetto di bonifica di quel sito è naufragato. Ora, finalmente, grazie al milione di euro destinato dalla Regione e ai 360 mila euro assegnati all’amministrazione comunale il Consorzio Cellina-Meduna potrà dare avvio a questa attesa bonifica. Tutto bene dunque? Magari. Purtroppo grandi quantitativi di questo amianto sono stati dispersi anche nell’altra sponda del fiume, in un’area che insiste nel Comune di Maniago; si tratta di materiale che alla fine degli anni novanta fu ricoperto da teli di plastica per impedirne una pericolosa dispersione. Con il passare del tempo questi teli si stanno lentamente lacerando con il rischio di disperdere l’amianto ogni qualvolta il Cellina è in piena.
In questi anni ho più volte segnalato – ha dichiarato il Consigliere regionale Piero Colussi (Cittadini-Libertà Civica) – la necessità di un intervento di risanamento ambientale da parte della Regione: per fare ciò è necessario un intervento economico di diversi milioni di euro. Oggi il rischio è che ci si dimentichi di questa vera e propria emergenza ambientale che da troppo tempo, oramai, attende una risposta definitiva. Per questo, a breve, depositerò una interrogazione in Consiglio regionale per richiamare l’attenzione sul problema da parte della Giunta mentre nella prossima finanziaria proporrò un emendamento per un intervento pluriennale per la bonifica del sito – questo sì – veramente inquinato.

Piero Colussi (Cittadini-Libertà Civica)

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