Lavoro accessorio, sì alla mozione dei Cittadini

3_mozione_voucherTrieste, 4 Aprile 2017

COMUNICATO STAMPA

Lavoro accessorio, sì alla mozione dei Cittadini
Individuare uno strumento semplice, che non aumenti la burocrazia e i costi del lavoro

Un mandato alla presidente Serracchiani affinché si attivi presso il governo nazionale per individuare un nuovo strumento per regolare il lavoro accessorio avendo cura che essa non comporti una crescita delle attività burocratiche e del costo complessivo del lavoro. E’ questa la difficile missione che la mozione del Gruppo Cittadini – approvata oggi in consiglio regionale – affida a chi è alla guida della nostra regione.

Il documento dei civici è stato affiancato da altre due mozioni, una presentata dal Partito Democratico e una dal centrodestra, anch’esse per affrontare le problematiche sorte dopo la sua cancellazione.

Particolarmente accorato è stato l’intervento in aula di Piero Paviotti, primo firmatario della mozione e protagonista soltanto ieri di un convegno organizzato assieme ai rappresentanti di categoria proprio sullo stesso tema.

«Non bisogna fare l’errore – ha spiegato Paviotti – di gettare via il bambino con l’acqua sporca, perché ad essere penalizzati sarebbero i lavoratori, le famiglie e chi fa impresa. Il lavoro accessorio, caratterizzato da esigenze circoscritte e brevi, è una realtà che esiste e che non può non essere regolamentata. Ci sono stati degli abusi e su quegli aspetti bisogna intervenire, ma non si può negare che l’eliminazione dei voucher ha creato un serio problema a migliaia di lavoratori e piccole imprese anche nella nostra regione».

La mozione dei Cittadini si distingue, in particolare, per la richiesta di realizzare uno strumento che si caratterizzi per non aumentare la burocrazia e i costi del lavoro, insomma, uno strumento snello, facile da usare e che possa venire incontro alle esigenze tipiche del lavoro accessorio.

«Lo strumento del voucher regolava per l’Italia lo 0,3% delle ore lavorate e mediamente 600 euro all’anno per persona – ha concluso Paviotti – ma la sua cancellazione da subito ha creato e sta creando seri problemi a chi vuole continuare a rispettare le regole, per questo è necessario al più presto un intervento tempestivo ed efficace».

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© Cittadini

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