Programma

SCARICA IL PROGRAMMA DEI CITTADINI

FRIULI VENEZIA GIULIA TRA PRESENTE E FUTURO

In premessa: verità e responsabilità

La grave crisi in atto e’ destinata a durare e presenta difficoltà mai affrontate prima: in FVG, in Italia, in Europa. A chi è chiamato ad amministrare la res publica impone scelte nette e adatte a traghettare la nostra Regione oltre la crisi.
Il primo dovere civico, in simili tempi, consiste nel dire semplicemente la verità alle cittadine e cittadini del FVG: per quanto cruda essa sia rimane l’unica via per sfuggire ai danni che la demagogia ha fin qui prodotto.
Il secondo dovere impone che gli eletti al governo della Regione autonoma e di ogni altro ente intermedio si assumano fino in fondo quel che esige il principio di responsabilità.

L’etica del lavoro, della legalità, dell’impegno e anche del sacrificio hanno fatto grande questa regione. Una regione aperta che oggi ha bisogno di risollevarsi, di ritrovare quella sobrietà tipica delle nostre genti, non abituate ad eccessi e protagonismi, e di rimettersi al lavoro con l’obiettivo di restituire dignità alle istituzioni e alla sua politica, energia al suo sistema produttivo, qualità della vita e serenità a tutti i suoi cittadini.
E’ proprio la affermazione di questi valori il centro del nostro impegno, fondato sulla convinzione che il sistema regionale negli ultimi anni si è indebolito.
Per questo noi promuoviamo un nuovo protagonismo per tutte quelle persone che vogliono impegnarsi per il proprio quartiere, la propria città o la propria regione. Un risveglio vero del civismo, di quel sentimento di disponibilità verso il bene comune.

E’ il risveglio di questa passione, un nuovo protagonismo che può riaccompagnare la politica a trovare la sua dignità più alta, fatta di servizio e di guida in un futuro che appare, a causa della crisi, incerto e che va affrontato insieme, con coraggio e senso della solidarietà.
Un forte senso di appartenenza alla propria comunità e l’attenzione ai suoi problemi contraddistinguono l’impegno civico e costituiscono la base per dialogare con gli altri, comprenderne le ragioni e facilitare l’integrazione. La propria comunità è parte integrante di una più vasta comunità: regionale, nazionale, europea. La prima gestita secondo i principi della autonomia, la seconda secondo i canoni del decentramento amministrativo e l’ultima, che le comprende tutte, organizzata in autentica federazione.

Le Cittadine e i Cittadini del Friuli Venezia Giulia alleati per il cambiamento

In questo contesto vogliamo perseguire l’obiettivo di radicare un vero progetto civico, che consenta di fiorire a quei mondi che vedono l’impegno civile come fondamentale anche fuori degli schemi della politica tradizionale.

La nostra attenzione va, per questo, al mondo del Volontariato che possiede forze preziose, elaborazioni avanzate e può veicolare grandi energie per uscire da questa crisi.

La politica può (e deve) affiancare questi mondi verso un nuovo protagonismo, nel rispetto reciproco di storie, inclinazioni e modalità di approccio ai problemi.

Il rilancio della regione deve avvenire con il ruolo fondamentale delle istituzioni, come garanti di un progetto incentrato su un nuovo modello di sviluppo e welfare per il Friuli Venezia Giulia. Il lavoro, le aspirazioni e la vita delle persone e delle famiglie sono al centro del nostro progetto di restituire qualità e spessore al nostro tempo.

La Regione FVG merita di più di quanto non abbia avuto in questi anni. Uno sguardo convinto alla dimensione europea è la chiave di volta di una visione che vede il nostro territorio saldamente collocato nel cuore dell’Europa, luogo di apertura e scambio.

Il Friuli Venezia Giulia nei prossimi vent’anni

La nostra regione sta vivendo una fase di grande mutamento demografico destinato ad incidere in modo marcato sulle caratteristiche e sulle condizioni di vita dei suoi abitanti. Dal modo in cui verranno interpretate le sfide poste da questi cambiamenti dipende in larga misura la possibilità di costruire un futuro di benessere e coesione sociale.

Una delle sfide principali è quella dell’invecchiamento. Un processo che interessa tutta l’Europa ma che risulta più marcato sul nostro territorio. Vivere a lungo è un fatto sicuramente positivo se vengono anche costruite le condizioni per rimanere a lungo in buona salute e continuare ad avere un ruolo attivo, valorizzando passioni, esperienza e competenze dentro la società.
Nella popolazione anziana, crescerà però anche la componente più vulnerabile. Dopo tale età diventa comune la riduzione della possibilità di essere autosufficienti e pienamente attivi. La solidarietà familiare è una grande risorsa a favore dei membri più deboli, ma se le famiglie vengono abbandonate a se stesse rischiano di trovarsi schiacciate da un peso che diventa sempre meno sostenibile. Il modello basato quasi esclusivamente sul welfare informale poteva reggere quando gli anziani erano relativamente pochi, le reti familiari più estese e l’occupazione femminile bassa. Ora questo è sempre meno vero, serve quindi un pubblico che assuma un ruolo di primo piano non tanto per sostituirsi alle responsabilità familiari ma per incentivare percorsi virtuosi e coordinare l’azione di una pluralità di soggetti, dal terzo settore al privato, rimanendo però il garante del benessere complessivo dei cittadini.

Cruciale per la qualità del futuro della Regione è anche la sfida posta dall’immigrazione, componente sempre più indispensabile e rilevante nel tessuto sociale e produttivo del territorio. Anche questo cambiamento anziché subìto va gestito e guidato, non enfatizzandone gli aspetti negativi ma promuovendo dinamiche positive e dando solide risposte alle esigenze di accoglienza, d’integrazione e di partecipazione attiva e responsabilizzazione dei nuovi italiani all’interno di un comune processo di sviluppo. E’ nostro impegno prioritario, infine, contrastare ogni forma di violenza contro le donne e combattere l’omofobia.

Lavoriamo per l’estensione dei diritti e il riconoscimento giuridico di tutte le unioni affettive. Il reale esercizio delle pari opportunità, libertà e responsabilità delle donne sono per noi principi essenziali anche nell’azione legislativa regionale.

Serve assicurare i servizi per una procreazione responsabile e per la tutela della salute psicofisica della madre, del nascituro e della primissima infanzia.

Su tutti i delicati temi che riguardano la vita e la morte delle persone ribadiamo la convinzione che la politica debba coltivare il senso del proprio limite, ispirandosi sempre al principio di cautela e di laicità del diritto.

© Cittadini

Vai in alto