RACCOLTA FUNGHI – APPROVATA UNA BUONA LEGGE – PAVIOTTI: BENE, PECCATO SOLO PER L’AUMENTO DELLA TARIFFA UNICA REGIONALE.

1_PAVIOTTI_FUNGHITrieste, 29 giugno 2017

COMUNICATO STAMPA

RACCOLTA FUNGHI – APPROVATA UNA BUONA LEGGE – PAVIOTTI: BENE, PECCATO SOLO PER L’AUMENTO DELLA TARIFFA UNICA REGIONALE.

Il Consiglio regionale ha approvato la Legge regionale che disciplina la raccolta dei funghi in regione Friuli Venezia Giulia. Sono stato relatore di maggioranza e la fatica per superare una serie di problemi e di vicendevoli contrarietà è stata davvero tanta. Perché? Perché bisognava combinare i legittimi interessi degli appassionati del settore e quelli, sempre legittimi, dei Comuni montani che realizzano parte dei loro introiti anche dalle tariffe pagate dai raccoglitori e chiedono di mantenere le risorse storiche. Abbiamo dunque ascoltato Federazione regionale micologica, le Aziende sanitarie e i micologi pubblici, i Comuni, le ex Comunità montane. Alla fine ce l’abbiamo fatta non senza qualche contrasto e di seguito vi informo sulle novità più rilevanti di questa Legge.
Chi può chiedere di ottenere il permesso per la raccolta dei funghi?
Tutte le persone che abbiano compiuto 16 anni;
Come si ottiene il permesso per la raccolta?
Il permesso si ottiene dopo aver partecipato ad un corso obbligatorio di 12 ore organizzato dalla Federazione Micologica regionale o dalle Unioni Territoriali (UTI) e dopo aver superato una prova di esame organizzato dalla Regione. Questa questione è stata molto dibattuta: chi non voleva nulla, chi solo il corso, chi solo l’esame. Alla fine di un lungo dibattito abbiamo ritenuto di privilegiare la sicurezza chiedendo sia un corso che l’esame al fine di favorire il più possibile atteggiamenti responsabili da un punto di vista ambientale e insieme evitare danni alla salute che, purtroppo, avvengono a causa di avvelenamenti. Sono personalmente soddisfatto di questo risultato.
Quanto si paga per poter raccogliere?
Siamo entrati in aula con questa proposta:
• si paga 50 euro per la raccolta sull’intero territorio regionale;
• si paga 25 euro per la raccolta sul territorio di una singola UTI;
• il residente di un comune non paga nulla se raccoglie entro i confini comunali;
Personalmente ritenevo equilibrata questa proposta. Succede però che in aula il PD presenta un emendamento che porta la tariffa regionale dai 50 euro previsti a 70 euro.
Ho cercato di spiegare perché a mio avviso era una proposta sbagliata:
– La tariffa di 50 euro l’avevamo già determinata in norma transitoria qualche mese fa; fare adesso un aumento del 40% è sproporzionato; si tenga anche presente che il limite indicato è quello minimo e la giunta può elevarlo. Ho chiesto dunque che si verifichi nel 2017 l’andamento delle entrate e se queste garantiscono le risorse storiche ai comuni montani (come io credo che sarebbe stato con i 50 euro) si mantiene la tariffa, diversamente si può aumentare ma a seguito di dati di incasso reali;
– I territori montani sono tutelati dal fatto che l’85% delle entrate saranno devoluti a loro;
– I residenti nei territori montani sono tutelati dal fatto che possono raccogliere gratuitamente nel loro comune.
– Ho fatto notare che se la tariffa regionale è ragionevole (50 €) le persone sono incentivate ad usare questa modalità, diversamente preferiranno pagare ad una o due UTI (25€ per UTI) per risparmiare e, di conseguenza, portare un minor gettito nelle casse della Regione e dei comuni.
Ciò detto ho anche fatto una proposta di mediazione che ritenevo ragionevole: portare la tariffa da 50 a 60 euro e non a 70. Proposta però non accolta dall’aula – voti favorevoli solo dei CITTADINI (3) di SEL (2) di Barbara Zilli (1) e di due assessori presenti (Shaurli e Vito). Troppo pochi. Non è la fine del mondo ma evidentemente non sono soddisfatto di questo risultato.
Cosa avviene per i turisti?
I turisti possono raccogliere durante il loro soggiorno tramite permesso giornaliero e pagare 5 euro al giorno per un periodo di 10 giorni all’anno e non di 21 giorni come prevedevamo inizialmente. Il turista che può raccogliere in assenza del permesso (corso + esame) è solo quello proveniente da fuori regione. Il turista regionale può fare il permesso giornaliero ma deve aver ottenuto l’autorizzazione alla raccolta.
Questa è una buona soluzione perché mette al riparo da furbizie di chi si finge turista per non fare i corsi ma permette a chi viene da fuori Regione di soggiornare da noi e raccogliere funghi durante questo periodo.
Concludendo: un risultato positivo con una stonatura che va accettata perché figlia della crudele legge dei numeri che in democrazia, evidentemente, conta.

Pietro Paviotti
Capogruppo dei Cittadini

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